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mercoledì 5 dicembre 2007

Cinema & cucina: la tortilla di Marta

Siamo un tantino in ritardo, e va bene, però la ricetta della autentica tortilla de patatas di Marta del Debian Café va un po' sospirata. E comunque è così semplice da preparare che perfino JJ potrebbe farcela :-)

Per 4-6 persone occorrono 1 kg di patate (oppure 6-8 patate di media grandezza), una cipolla grande, 8 uova, sale, pepe e olio

Al lavoro!
Pelare e lavare le patate e tagliarle a tocchetti. Affettare la cipolla. Far scaldare 12 cucchiai di olio in una casseruola larga e far friggere la cipolla e le patate facendo attenzione che restino morbide e non facciano la crosticina. Quando saranno cotte scolatele (si può usare un mestolo forato o una schiumarola) e mettetele da parte. Nel frattempo sbattete le uova aggiustando di sale e pepe, unite patate e cipolla e fate friggere in una padella. La caratteristica della tortilla è di essere una frittata "alta", cioé più spessa, quello che noi chiamiamo tortino, per intenderci. Quando il fondo della tortilla sarà cotto girate la frittata utilizzando un piatto e facendo poi scivolare nuovamente il tutto nella padella per completare la cottura.
Al termine lasciatela nella padella per qualche minuto.

Si consuma calda o a temperatura ambiente. Personalmente concordo con Marta e anche io la preferisco fredda.

martedì 20 novembre 2007

Cinema & cucina: il gazpacho

Direttamente dalla cucina di Marta del Debian Café ecco la ricetta del gazpacho, piatto estivo, ma qui nella Premiata Ditta del Bidone non si fanno distinzioni stagionali:

Rabastate nel cassetto della verdura e fate emergere:
1 cipolla
1 cetriolo grande
9 pomodori
1 spicchio d'aglio
1 peperone rosso
1 peperone verde

Poi aprite la dispensa e estraete aceto di vino rosso, sale, olio, pepe (o peperoncino) e cumino.
Servirà anche un po' di pane raffermo (tipo tre fette di casareccio di qualche giorno prima)

Pulite le verdure, sbucciatele e tritatele grossolanamente. Frullatele insieme al pane raffermo che avrete bagnato nell'aceto e poi strizzato accuratamente. Il tutto deve diventare una crema. A questo punto aggiungete un bicchiere di acqua fredda , l'olio di oliva, sale e pepe (o peperoncino). Amalgamate e mettete in frigo.
Mettete dei cubetti di ghiaccio nei piatti e versateci sopra il gazpacho ben freddo.

E olà, il piatto è pronto. Si serve da solo o, meglio, accompagnato con crostoni di pane fatti friggere velocemente in olio di oliva.

lunedì 29 ottobre 2007

Cinema & Cucina: la splattericetta vegetariana

Per chi vuole qualcosa di rosso ma un po' meno sanguinoso delle altre splattericette ecco la Pappa al pomodoro:

Qui ci vogliono dei pomodori freschi (700-800 gr vanno bene per 4 persone), maturi e ben sodi, che si pelano, si svuotano dei semi e si tagliano in grossi pezzi. Si mettono in casseruola con un cucchiaio di olio, si fanno cuocere per cinque minuti e poi si frullano. Nel frattempo si fa riscaldare un litro di brodo vegetale (o di dado vegetale), si fanno tostare in forno delle fette di pane casereccio e si tritano un paio di spicchi di aglio. A questo punto si unisce al brodo caldo la passata di pomodoro, l’aglio, un cucchiaio di olio (mi raccomando che sia extravergine di oliva, se toscano è meglio, dato che la pappa al pomodoro è di origine toscana) e il pane. Si fa cuocere fino a che il pane non sia sfatto nel brodo.

Cinema & Cucina: le splattericette

Venerdì 26 ottobre non c'è stato tempo, ma non abbiamo scordato il nostro momento di Cinema & Cucina.

Avviso ai vegetariani: non proseguite nella lettura. Per voi c'è un post apposito. Una splattericetta rossa ma senza carni.

Qui invece iniziano le danze macabre ai fornelli con la ricetta del frit mallorquì di Marta del Debian Café, che proviene dall'Isola di Mallorca, è un piatto molto popolare nella regione e può essere di carne o di pesce. Qui Marta propone la varietà del frit con interiora di animali. Provare per credere


Ingredienti per quattro persone:
2 foglie di alloro
5 spicchi d'aglio
1 fegato di maiale
interiora varie di maiale
1 cipolla tritata finemente
1 manciata di coste
4 manciate di piselli
800 grammi di lonza di maiale
500 grammi di patate
½ peperone rosso.

Al lavoro!

Friggere le patate e metterle da parte in un recipiente di terracotta. Friggere anche il mezzo peperone e aggiungerlo alle patate.

In un'altra padella, friggere l'aglio insieme all'alloro.Quando l'aglio è dorato, aggiungere le interiora e il fegato di maiale, tutto tagliato a dadi, e cuocere per 20 minuti a fuoco medio. Una volta cotto, aggiungere la cipolla, finemente tritata, e lasciarla dorare.
Aggiungere le coste e i piselli(se surgelati non occorre scongelarli) e cuocere fino a che i piselli siano morbidi.

Prendere un'altra padella e friggere la lonza di maiale tagliata a pezzettini. Alla fine unire tutte le preparazioni e mescolare con le patatine fritte nella pentola di terracotta. Lasciare cuocere ancora per 5 minuti a fuoco lento.

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Ed ora la mia vecchia ricetta del cuore al pomodoro (più splatter di questa non ho trovato niente...)

Si prendono circa 300 gr di cuore di vitello e si tagliano a pezzettini. Si fa soffriggere in padella per una decina di minuti con olio, sale e pepe. Si aggiunge mezzo bicchiere di vino rosso e uno spicchio d’aglio intero. Una volta fatto evaporare il vino si aggiungono due bicchieri (circa 400 gr) di passata di pomodoro e si fa cuocere per altri dieci minuti. Servire caldo.

sabato 20 ottobre 2007

Cinema & cucina: la ratatouille

La ratatouille è un tipico piatto estivo della cucina tradizionale della Provenza.

La versione (che trovate qui grazie el mitico Cavoletto di Bruxelles) preparata dal piccolo chef Remy nel film Disney-Pixar sugli schermi è forse un tantino più elaborata della ricetta che propongo qui.
Mettiamola così: io vi propongo il modello base, agli optional ci pensate voi.

La ricetta è tratta da un vecchio libro di cucina provenzale acquistato in un mercatino qualche anno fa.

"La ratatouia è un tipico piatto estivo. Tagliate per i l lungo, dopo averle pelate, delle melanzane belle sode. Allo stesso modo si tagliano per il lungo dei peperoni, a cui avrete eleiminato i semi, e degli zucchini tagliati in quarti per il lungo.
Si fa soffriggere una cipolla tagliata grossolanamente con uno-due spicchi d'aglio. Si aggiungono le verdure, un filo d'olio e si fa cuocere lentamente per almeno 30 minuti a fuoco lento, controllando di tanto in tanto".

Io sugerirei di utilizzare peperoni gialli e rossi e di non spelare l'aglio e lasciarlo intero per poterlo togliere facilmente prima di servire.

Ecco fatto. Trattandosi di un piatto tradizionale non esiste un'unica versione. Qualcuno aggiunge dei pomodori tagliati a dadini, altri un pizzico di erbe provenzali a fine cottura.
Anche per le verdure si possono fare delle variazioni, per esempio tagliando a cubetti e diminuendo il tempo di cottura.
Una versione un po' più elaborata prevede la cottura separata delle verdure che vengono unite solo alla fine.
Il vantaggio della ratatouille è che si può consumare calda, tiepida o a temperatura ambiente, si può accompagnare con qualsiasi piatto ed è perfettta anche il giorno successivo.

Ah, dimenticavo! Da cosa deriva il nome ratatouille?
Probabilmente dall'unione di ratouiller (scuotere) e tatouiller (mescolare).

Bon appetit.

giovedì 18 ottobre 2007

Cinema & Cucina: l'escalivada

Ed ecco la ricettina catalana di Marta del Debian Café

L'escalivada è un piatto catalano tipico a base di verdure al forno un tempo cibo dei contadini dopo una lunga giornata di lavoro nei campi. PUò essere un buon piatto unico o accompagnare la carne, il riso...
Tempo di preparazione 25 minuti.
Per 4 persone vi serviranno:
8 peperoni rossi
8 melanzane
3 cipolle
4 patate piccole
2 grossi spicchi di aglio
1,5 dl di olio di oliva
una spruzzata di aceto
sale

E in più: forno a 200°C

Al lavoro!

Spellare i peperoni facendoli abbrustolire sul gas o dentro il forno con il grill acceso e girandoli spesso. Avvolgere le patate e le cipolle con carta stagnola e metterle in forno. Controllare la cottura infilando uno stuzzicadenti. Far cuocere in forno le melanzane intere.
Quando i peperoni sono cotti, avvolgerli per circa un'ora in uno strofinaccio da cucina in cotone, togliere i semi, lavarli sotto l'acqua e asciugarli con carta cucina.
Pelare le patate e tagliarle a fette di circa un centimetro; pelare le cipolle e le melanzane, tagliarle a strisce; tagliare a strisce anche i peperoni.
Disporre tutta la verdura in una teglia con l'aglio tritato por encima"(cioè sopra). Condire con poco aceto (quello balsamico è ideale), olio a gusto e sale.
La escalivada è più buona se si mangia il giorno successivo alla cottura.

martedì 16 ottobre 2007

Cinema & Cucina: coniglio al cioccolato

Dalla mitica Marta del Debian Café di Torino una ricettina un po' complicata, ma da provare assolutamente: il coniglio al cioccolato.

Ingredienti:
1 coniglio tagliato a pezzi
1 cipolla
1 carota
1 porro
12 spicchi d'aglio
mezzo litro di vino rosso
1 bicchierino di jerez secco (lo jerez è un vino di ciliegie, molto buono. Se non l'avete può andar bene dello sherry)
1 bicchierino di brandy
una tazzina di farina
un cucchiaio di pinoli
100 gr. di di cioccolato(70% cacao)
cannella, alloro e timo
olio, sale e pepe q.b.

Una casseruola, un contenitore per marinare il coniglio

Pulire e tritare grossolanamente carota, cipolla e porro e metterli in un contenitore con i pezzi di coniglio. Aggiungere sale, pepe, jerez, vino rosso, sei spicchi d'aglio pelati e interi, un pizzico di timo, una foglia di alloro, una stecca di cannella. Lasciare marinare in un luogo fresco e all'ombra per almeno un giorno.

Trascorso il tempo della marinata, prendere i pezzi di coniglio sgocciolati, infarinarli e farli friggere in una casseruola con olio, fino a che siano dorati. Togliere dal fuoco.

In una padella far soffriggere le verdure scolate della marinata, aggiungere due cucchiai di farina e mescolare bene. Dopo due-tre minuti aggiungere il sugo della marinata e continuare la cottura per una decina di minuti a fuoco basso.

Trascorso questo tempo, versare la marinata sul coniglio, mettere la casseruola sul fuoco e continuare la cottura a fuoco molto basso per una ventina di minuti. Intanto in una padella soffriggere i sei spicchi di aglio interi, non pelati e solo leggermente schiacciati. Una volta soffritti, pelarli, meterli in un mortaio e aggiungere il brandy, i pinoli e il cioccolato grattuggiato. Mescolare bene, versare sul coniglio e lasciare cuocere ancora un paio di minuti fino a che il brandy è evaporato.

sabato 13 ottobre 2007

Cinema & cucina: la Torta di Vianne

Ah, le chocolat!

Direttamente dal film
Chocolat di Lasse Hallström, la ricettina della sublime, esaltante, lussuosa... Torta di Vianne.

Ingredienti:
125 gr di burro a temperatura ambiente
150 gr. di zucchero
2 uova
200 di cioccolato fondente (secondo me è perfetto il 70%)
1 cucchiaio di Cointreau
1 cucchiaio di buccia di arancia grattugiata (usare se possibile arance da coltivazione biologica. Se non le avete, lavate la buccia con acqua e bicarbonato sttrofinando bene)
220 gr. di farina
2 cucchiai di cacao amaro
1 bustina di lievito in polvere
1/4 di litro di latte
Per la
ganache: 250 gr di cioccolato fondente e 375 ml di panna

E in più: una tortiera (meglio apribile a cerniera, ma non è indispensabile)
Forno a 180°C
Una gratella per far raffreddre la torta. Se non l'avete andrà bene la griglia del forno.

Al lavoro!
Prima di tutto scaldate il forno a 180°C. Fondete il cioccolato a bagnomaria e a fuoco bassissimo, aggiungendo un cucchiaino di acqua. Nel frattempo montate lo zucchero con il burro fino a quando non diventa una morbida crema. Per non distruggervi manina e polso potete utilizzare la frusta elettrica. A questo punto si aggiungono le uova una alla volta e il cioccolato fuso lasciato leggermente intiepidire, il Cointreau e la buccia di arancia grattugiata. Setacciate la farina con i due cucchiai di cacao e il lievito e aggiungete la miscela poco per volta alternandola con il latte, mescolando in continuazione per ottenere un impasto liscio. Consiglio di utilizzare una terrina dal fondo tondeggiante per facilitarvi il compito.

A questo punto versate il composto nella tortiera e mettete tutto in forno per 40 minuti. Occhio: ogni forno ha caratteristiche diverse. Magari dopo una mezz'oretta provate a infilare uno stecchino e se esce asciutto la torta è bella pronta. Toglietela dal forno e lasciate raffreddare sulla gratella.

Nel frattempo preparate la
ganache che servirà per la copertura. Fate scaldare fino a un attimo prima della bollitura la panna e versatela sul cioccolato fatto a pezzettini e messo in una terrina. Fate sciogliere la cioccolata con il calore della panna, mescolate bene e lasciate raffreddare in frigo per una ventina di minuti. Toglietela dal frigo, mescolatela bene con la frusta elettrica e poi spalmatela sopra e sul bordo della torta.

La ricetta prevede di spalmarla anche al centro della torta (dopo averla divisa) ma a noi del Bidone è piaciuta di più questa versione. E poi vuoi mettere? resta un po' di ganache da mangiare a cucchiaiate davanti al DVD di Chocolat...